“Il viso di Anna Magnani è quello della realtà invincibile, è la bellezza così profonda che sembra unire la sofferenza e l’estasi.” Tennessee Williams

Anna Magnani torna a Cannes, ma stavolta lo fa attraverso un film documentario, “La passione di Anna Magnani”, di Enrico Cerasuolo, che verrà proiettato in prima mondiale alla settantaduesima edizione del Festival, sezione Cannes Classics, lunedì 20 Maggio 2019.

Un ritratto intimo della grandissima attrice italiana, emblema del neorealismo e icona del cinema mondiale.

Nel film l’autore dialoga con l’attrice in una conversazione immaginaria che ci guida attraverso le sue interpretazioni cinematografiche, le sue interviste, le testimonianze dei grandi personaggi che hanno incrociato la sua carriera e i ricordi del figlio Luca.

Basato sull’utilizzo creativo di materiali d’archivio (tra cui alcuni provenienti dall’archivio di famiglia) il film contiene un’intervista audio inedita fatta all’attrice dalla giornalista e scrittrice Oriana Fallaci.

Anche Archivio Anna Magnani ha contribuito nel reperire importanti materiali d’epoca.

L’autore e regista ha dichiarato:

«Mi ritengo molto fortunato per aver avuto l’opportunità di raccontare Anna Magnani in un film. Il percorso per realizzarlo è stato lungo, più di due anni.

Il punto di partenza è stato la Magnani icona del Neorealismo: nel 2011 avevo realizzato un documentario sui 150 anni dell’Italia unita e la sequenza della morte di Pina in Roma città aperta era stato uno degli archivi irrinunciabili, che ha continuato a darmi i brividi anche dopo averla vista cadere centinaia di volte.

Volevo capire la grandezza della Magnani come attrice e l’ho fatto innanzi tutto immergendomi nella visione dei suoi film ed esplorando una domanda di base che molti si sono posti su di lei: è stata una forza della natura o una grande attrice?

La risposta l’ho trovata nelle dichiarazioni di chi ha lavorato con la Magnani, come Franco Zeffirelli che dice che “riesce nel miracolo raro di professionalizzare la realtà”, e soprattutto nelle sue parole, quando si definisce “un’attrice-artista, quando il personaggio coincide talmente con quello che ho dentro – perché tutte noi abbiamo migliaia di donne dentro, mica una sola – e mi si lascia buttarlo fuori”.

In Anna Magnani, più che per altri grandi attori, la vita personale si interseca e si confonde con quella rappresentata sullo schermo, per questo la mia scelta di scene di film da utilizzare nel documentario è stata guidata dal rappresentare questo corto circuito. Nel percorso di ricerca sugli archivi da fonti sia italiane che internazionali mi sono avvicinato ad Anna in quanto artista e poi come persona.

Decisivo in questo senso è stato l’aiuto di Luca Magnani, che mi ha concesso l’opportunità di passare delle giornate con le sue lettere, foto, articoli, sceneggiature annotate, districandomi nell’enorme quantità grazie alla guida preziosa della sua biografa Matilde Hochkofler.

È così che ho scoperto Anna come persona, per arrivare a un ritratto che credo si possa definire intimo. Per questo motivo ho scelto di scrivere il testo della voce narrante in seconda persona, rivolgendomi direttamente ad Anna.»

La Passione di Anna Magnani (Italia/Francia, 60 min.) è prodotto da Zenit Arti Audiovisive, Les Films du Poisson Arte France, in collaborazione con Rai Com e in associazione con Istituto Luce-Cinecittà. 

La proiezione si terrà il 20 maggio 2019 alle ore 14.00 in Sala Buñuel del Palais des Festival.

Dopo la prima mondiale a Cannes, il film documentario di Enrico Cerasuolo verrà proiettato in anteprima italiana al Festival Il Cinema Ritrovato della Cineteca di Bologna.

TRAILER “LA PASSIONE DI ANNA MAGNANI”